AUGURI AMINA…

Tag

,

ioorsoblu-1-e1553269168762.jpg

“Spero che non perderai mai il senso di meraviglia,
che ti sentirai sazia mangiando
ma non perderai mai quella fame;
possa tu non dare mai per scontato
neppure un singolo respiro,
possa Dio proibire all’amore
di lasciarti a mani vuote.
Spero che tu ti senta ancora piccola
quando sei in piedi davanti l’oceano.
Quando una porta si chiude
io spero che un’altra si apra;
promettimi che darai a ciò in cui credi
una possibilità di lottare.
E quando ti si presenterà la scelta
di star seduta in disparte
o di danzare
spero che danzerai,
spero che danzerai.
Spero che non avrai mai paura
di quelle montagne lontane,
che non ti accontenterai mai
del sentiero più facile;
vivere può voler dire assumersi dei rischi
ma vale la pena farlo,
amare può rivelarsi un errore
ma vale la pena farlo.
Non permettere a un cuore caparbio
di lasciarti amareggiata;
quando senti che stai per tradire te stessa
ripensaci,
offri ai cieli sopra di te
qualcosa di più di uno sguardo fuggevole.
E quando ti si presenterà la scelta
di star seduta in disparte
o di danzare
spero che danzerai,
spero che danzerai.”

 (Hwang Jin Yi 1506 – 1560)

 

Hwang Jin Yi Cortigiana, poeta, danzatrice, cantante – i sijo erano pensati per essere cantati, non recitati – il suo nome “d’arte” era Myeongwol che significa Luna Splendente. Hwang Jin Yi era una gisaeng o ginyeo, e cioè un’intrattenitrice di proprietà del governo. Oltre a mezza dozzina delle sue poesie, le sono sopravvissute alcune descrizioni da lei fatte delle sue danze, probabilmente destinate ad istruire le gisaeng più giovani.

 

(p.h. ®© 2019)

VITALISMO

Tag

retemia.jpg

VITALISMO

Come un tamburo batte
(qualcuno grida: calmati!
risponde: tutto e subito!)

Tutto e subito, è più
che uno scroscio
di primo mattino

È un sangue leggero
su alghe su piume
non basta mai

Il sesso chiama
dilata il mondo
che movimento –

Teniamone conto
finché si è in tempo.

 

(Nelo Risi, da Dentro la sostanza, Mondadori, 1965)

 

 

PVT. 2018/10 ®©

“I sentieri delle ninfe nei dintorni del discorso amoroso”

Convenzionali

COP_NINFE_LR.jpgdi Gabriele Ottaviani

Anche a me capita spesso, nei sogni, di perderti.

I sentieri delle ninfe nei dintorni del discorso amoroso, Fabrizio Coscia, Exorma. Alcune sono davvero esistite, altre sono solo personaggi di finzione, altre ancora si muovono a mezza via: sono Elena di Troia, Laura, Angelica, Lolita, sono donne e simboli paradigmatici, figure femminili, affascinanti creature che incarnano il desiderio e la passione e che sono accomunate dalla peculiarità di apparire sempre in fuga, da qualcosa, da qualcuno, da sé medesime. E questo loro continuo vagare dà il ritmo all’esegesi di Coscia, che con abilità indaga le tinte varie e accese del discorso amoroso, frammentario, Barthes insegna, per antonomasia, eppure al tempo stesso sempre coerente e imprescindibile.

View original post

Una piccola Sodoma in ogni corpo: la lussuria nell’era cristiana

POCHI AMICI * MOLTO AMORE :: Il blog di Carmine Mangone

Il cristianesimo, a partire da Paolo di Tarso, stigmatizza le pratiche e i discorsi erotici dell’antichità, esalta il celibato e aggancia la sessualità umana alla procreazione e al matrimonio eterosessuale ridimensionando ulteriormente la condizione sociale della donna, invero già piuttosto limitata nella stessa democrazia ateniese (dove i diversi ruoli di moglie, etera o concubina, erano del tutto funzionali a una regolazione patriarcale delle intemperanze asociali derivanti dalla passione amorosa). La Prima lettera di San Paolo ai Corinzi, anche in contrasto con i quattro vangeli sinottici, costituisce uno dei pilastri dottrinarî della misoginia e della ginecofobia che si stabiliranno nel mondo cristiano: ulteriore strappo rispetto al bacino naturale della vita e alle originarie prerogative creative e procreative della donna (cfr. 1Cor. 7,1-40; 11,3-10).
Nella crisi di valori e nella decadenza politica del tardo Impero romano, si assiste così a una progressiva diffamazione della sessualità, al deprezzamento della donna, nonché a…

View original post 1.288 altre parole

ALLA MIA ANIMA

Tag

novembre.jpg

L’Anima che hai messo in me, Signore
è fumo dell’eterno incendio di memorie d’Amore.
Nasciamo e ci mettiamo a ardere, finché il fumo
dilegua come fumo.
(Yehuda Amichai)

***

Nessuno di noi può conoscere le migliaia di passi interni che ne hanno fatto un altro per sfondare, piegare ogni disparità, epurare attraverso vite, carneficina ancestrale, peso cristallizzato. E mentre ci stringiamo, cominciamo a scoprire l’intera gamma di tonalità, toni e sfumature, profondità divine della tavolozza interiore.

E non ti guarderò, Amore, per essere la mia stampella, ma odore nudo e miracoloso, come un bacio di carezze.

C’è redenzione e divinità nel testimoniare l’un l’altro. Prendiamo una nuova visione, in cui le anime preziose vengono rimesse insieme come arte, le crepe e le fessure tra la creazione della scintilla. Ed Essere, come l’oro giapponese Kintsugi che irradia la sua forza magnetica.

 

 

pvt. 2019/03 ®©

PROPOSTA…

Tag

modes.jpg

Ti propongo stanotte
di trovare un accordo,
un dialogo tra il mio corpo e il tuo corpo
una conversazione senza parole,
un silenzio di progetti,
che le tue dita interpretino
il linguaggio delle mie dita.
Ti propongo, semplicemente,
di prolungare la carezza,
di non pianificare l’arrivo al culmine
ma di navigare con il remo delle mie braccia
senza affatto usare i salvagente
o che il tempo tenga lo sguardo
fermo sui bottoni della tua camicia.
Ti propongo un patto di sussurri,
un convegno di gemiti,
un monologo di grida,
che tutto quel che ci diciamo
sulla pelle rimanga scritto.
Ti propongo una notte interminabile,
lenta, lentissima, così lenta
che quando ce lo domandiamo il mattino
non sappiamo chi siamo
né dove andiamo,
come se imparassimo di nuovo a leggere
proprio come due bambini piccoli,
come se imparassimo di nuovo a scrivere
sul pallido foglio del nostro corpo.
Ti propongo una lettura corporea
dal prologo dei tuoi occhi
all’epilogo della mia bocca.

Gloria Bosch, Proposta

 

 

pvt. m.c. 2017 ®©

MALOU

Tag

nudonerodue.jpg

Da quando sono nata,
mi sono sempre sentita al di fuori,
dovunque fossi,
fuori dall’immagine,
dalla conversazione,
sfasata,
come se fossi la sola a sentire rumori o parole che gli altri non percepiscono,
e sorda alle parole che invece sembrano sentire,
come se fossi fuori dalla cornice,
dall’altra parte di una vetrata
immensa e invisibile.

(Delphine De Vigan)

 

Ti lasci dietro delle cavità 
piene di cose bianche e morbide; 
Ed è vero, penso, 
che non sei più una di quelle cose che chiAmiAmo umani.

Il tuo Cuore si è spostato 
da qualcosa di insanguinato e aortico 
a un marmo fuso dorato, 

Le tue Ali ti tengono nascosta, in piena L’Una.

Un bambino piccolo ti vede. 
Non può fare a meno di urlare:
“Un angelo! Un angelo! “
E tu, 
tu sorridi e piangi

Per un sorso d’Immensità CARNALE…

 

 

pvt. 10/2018 ricordi mare ®©

ANGELICITA’…

Tag

iobb.jpg

Quando l’uomo si astrae dall’ipnotizzante molteplicità dell’esistenza e si ritrae nella sua unicità che coincide con l’Unità primordiale, prova un senso di estasi e ‘riceve la forma di Voce come una moglie amante’. Egli dimora allora nel silenzio della Voce primordiale cioè preverbale e la sua estasi è erotica“.

 

Quando si viva così allucinati da coincidenze,

da ispirazioni repentine, condotti come per mano

a divinazioni trasognate,

arriva il momento quando basta osare,

darsi appena una spinta,

e si entra nella più totale, sontuosa follia,

ci si allucina, finché, ecco, compare Lei,

la donna di sogno, l’angelicità.

(Elémire Zolla, L’Amante invisibile, L’erotica sciamanica nelle religioni, nella letteratura e nella legittimazione politica)

 

 

(P.H. ®© 2017 AUTOSCATTO )

SINIESTRO DELIRIO…

Tag

docciamia.jpg

Siniestro delirio amar a una sombra.
La sombra no muere.
Y mi amor
sólo abraza a lo que fluye
como lava del infierno:
una logia callada,
fantasmas en dulce erección,
sacerdotes de espuma,
y sobre todo ángeles,
ángeles bellos como cuchillos
que se elevan en la noche
y devastan la esperanza.

Alejandra Pizarnik 

 

Sinistro delirio amare un’ombra.
L’ombra non muore.
E il mio amore
Abbraccia solo quello che scorre
Come lava dell’inferno:
Una Loggia silenziosa,
Fantasmi in dolce erezione,
Preti di schiuma,
E soprattutto angeli,
Angeli belli come coltelli
Che si alzano nella notte
E devastano la speranza.
pvt. 2018/10 effetto rosso ®© 

VERAMINA, 5

Tag

,

iobb.jpg

“… Vide la testa bionda e la bella chioma stillante ambrosia e il candido collo e le rosee guance, i bei riccioli sparsi sul petto e sulle spalle, al cui abbagliante splendore il lume stesso della lucerna impallidiva; sulle spalle dell’alato iddio il candore smagliante delle penne umide di rugiada e benché l’ali fossero immote, le ultime piume, le più leggere e morbide, vibravano irrequiete come percorse da un palpito.  Tutto il resto del corpo era così liscio e lucente, così bello che Venere non poteva davvero pentirsi d’averlo generato.”

(Lucio Apuleio: Le Metamorfosi)

 

Come

se

Bocca fosse

Elemento

primitivo

Scavo

in

plurale

Voce

del

Corpo

“Si”

Mi riempi

d’Eclissi.

(P.H. ®© 2017 autoscatto )