05 MOOD XXXII

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SOLO NUDA.jpg

Verbami
Sfregami
Fregami
Studiami
Poesia
dalle
mani
sensibili
Amami
come
una
Fellatio
d’Anima
letteraria. 

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SYLVIAMAVIE 05

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| Lui va ai Balletti, ergo dovrebbe avere un Animo sensibile e artistico. Fa Citazioni poetiche, ergo deve essere l’Anima gemella. Legge Joyce, ergo deve essere un Genio. |

***

 

Prendiamone Atto
Corro il rischio di esigere che il mio Ideale assoluto
Sia un SemiDio
E visto che in giro non ce ne sono tanti
Alla fine me ne fabbrico uno inconsciamente.
E poi mi rifugio e mi rotolo nella Poesia
E nella Letteratura
Dove il valore della soddisfazione è tangibile e attestato.
Veramente non penso ancora abbastanza profondamente.
Voglio un Eroe romantico inesistente.


(Sylvia Plath, Diari)

 

________

 

RivederSi, nei Bozzoli d’Anima. 
Creatura, antica, d’Intelletto d’Amore.
Nata, solo, per Anime affini, nel fare RaritàAnima, il resto, lo lascio a chi si accontenta.

 

Io. 
Mai.

Oltre il Male. 
Me. 
E la Luce verso l’Oltre…

 


11/10/18 ®© pvt.

MAVIE 05

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somm

“… A volte non siamo malati, non siamo depressi, bipolari, anoressici, carenti di minerali, di vitamine o di ferro, a volte abbiamo solo bisogno di affetto, d’Amore, di qualcuno, che invece di venire a visitarci, venga ad amarci…”
(Umberto Ginanni)

***


Ho ballato, sempre da sola. Accolta in questo cerchio alchemico, prima delle parole. Come si muove il mio Corpo?
Dove vuole portarmi il mio Corpo e cosa vuole mostrarmi?
Dove, se includo la totalità di me stessa
e lascio andare tutto ciò che so,
potrei sperimentare un momento in
cui sono danzato da qualcosa di più Grande
di qualsiasi cosa io possa immaginare,
sentirmi parte di questo Sogno, assieme ai Pochissimi con me, con i miei Demoni d’Amore.

Lo bevo nelle mie cellule come un Elisir.
Le note di Luce
abbagliano i miei Occhi
finché non mi sciolgo, nell’Eros.

Io ballo e risorgo.
Le mie Dita premono nuovi Semi

CuoreMistico
Creatura multi-ventricolata
che tiene premuto il Desidèrio
della mia Anima.

Mi scuoto
in un CapriccioLiscio
scolpendo
il Serpente
tra Sì e No.

Flusso,
nelle Maree
di dentro e fuori il
mio
OroSangueAnanke.

pvt. ®©

Georges Bataille | Manibus date lilia plenis

❤ …

POCHI AMICI * MOLTO AMORE :: Il blog di Carmine Mangone

La locuzione latina Manibus date lilia plenis, che significa letteralmente Versate gigli a piene mani, la si ritrova in Virgilio (Eneide, VI, 883).
Georges Bataille intitolò in tal modo la quinta parte di L’Expérience intérieure, opera pubblicata originariamente nel 1943 e poi riedita, accresciuta e come primo tomo della cosiddetta Somma ateologica, nel 1954. [Le illustrazioni che accompagnano l’articolo sono di Kaethe Butcher].

GLORIA IN EXCELSIS MIHI

Nel più alto dei cieli,
gli angeli, ne sento le voci, mi rendono gloria.
Sotto il sole, sono formica errante,
piccola e nera, una pietra rotola,
mi raggiunge,
mi schiaccia,
morta,
nel cielo
il sole infuria,
acceca,
io grido:
«non oserà»
osa.

*

Chi sono
non «io» no no
ma il deserto la notte l’immensità
cosa sono
che cos’è
deserto immensità notte idiota
presto un niente senza ritorno
e senza nulla aver saputo
Morte
risposta
spugna…

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AUTRICE D’AMINA 5

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L’Amore è un’Ombra fatta di Luce…

Sola,
con
la
mia
Solitudine…

A volte, certe Assenze sono Presenze costanti…

“Contro i sentimenti siamo disarmati, poiché esistono e basta
– e sfuggono a qualunque censura.
Possiamo rimproverarci un gesto, una frase, ma non un sentimento, su di esso non abbiamo alcun potere.”

(Milan Kundera, da “L’Identità”)

“Se la vista di Cieli azzurri ti riempie di gioia, se un filo d’erba cresciuto in un campo ti commuove, se le cose semplici della natura hanno un messaggio che riesci a capire, rallegrati,
perché la tua Anima è viva…”

(Eleonora Duse – La Divina – 1858/1924)

 

(p.h. private)

MASSAMARSA

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Lettere
– grandi –

zittite

Verginità
a
mano
lunga

Vocaboli
– piccoli –
aperti
con
discrezione

urlata

E’ Sangue scandito dal tuo Sangue…

“… Dagli inguini può germogliare Dio
e sant’Agostino e Abelardo,
allora il miscuglio delle voci
scenderà fino alle nostre carni
a strapparci il gemito oscuro
delle nascite ultraterrestri.

(Alda Merini)

 

p.h. 2018

 

L’impudenza del maestrale

❤ …

POCHI AMICI * MOLTO AMORE :: Il blog di Carmine Mangone

danzatrice

*

Le mie ferite hanno sanguinato in altri corpi,
dentro altri mondi,

ma se le cicatrici restano senza vergogna,
non si morirà mai invano.

*

I movimenti del mio pensiero verso la
tua fiducia,
il calore esatto che rapisce il giorno e
lo consegna alle stanze dell’imprudenza.

*

Sono colui che un giorno ha
abbandonato la casa del padre per
andare incontro ai vuoti dell’eternità.
Saltando l’indiscrezione di Dio,
abbracciai ogni corteccia d’uomo.

*

Non sopporto l’impudenza del maestrale che
solleva le gonne ai miei pensieri.
L’assoluto è solo un altro nome per rovesciare la
morte dentro i tuoi occhi.


Frammenti scritti la sera del 7 ottobre 2018. Foto presa dal web.

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Gina Pane: la ferita che divarica il silenzio

Gina… ❤

EllePourArt

Ferirsi come offrirsi.

Come schiudersi e divaricarsi. Come donarsi.Nel candore di una concentrazione quasi chirurgica, aprirsi. E mostrarsi. All’altro.

Image

La ferita è un varco nel silenzio. Perentorio e incisivo. Ma anche tenue. E sottile. È un taglio sottopelle. Un dialogo da aprire. Una fenditura ricamata sulla propria carne e nella coscienza dello spettatore. Operata con dolcezza e decisione. Stilla sangue come stilla sgomento. Creando crepe nella quiete dell’altro. La resistenza al dolore è mistificazione di un gesto capace di mozzare distanze.

“Se apro il mio corpo affinché voi possiate guardarci il mio sangue, è per amore vostro: l’altro.”

Sono le parole che Gina Pane scrive nell’ottobre del 1974, in Lettera a uno/a sconosciuto/a pubblicata sul numero 15/17 di “ArTitudes”. Sono gli anni del successo: importanti riconoscimenti la pongono inopinabilmente sul podio, come una Body Artist di fama internazionale. Ma quel colpo di lametta che fende la carne – il taglio netto, la feritaautoinflitta –  è in realtà…

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Duse, La Magnifica

❤ A te…!

(Travalanche)

The great Italian actress Eleonora Duse (1859-1924) was born this calendar day. Often spoke of in terms of rivalry with Sarah Bernhardt, in reality Duse was considered by many, including George Bernard Shaw, to be the greatest international actress of her day. The fact that she is less well-remembered today probably owes to the fact that she only made one film Cenere (1917).

Duse was third-generation theatre folk. Born in Lombardy, she joined the family acting troupe at age four. From the time she was in her twenties she became associated with the great female classical roles, as well as contemporary melodramas and the works of Ibsen. For a time in the 1890s her lover and collaborator was playwright Gabriele d’Annunzio. The relationship ended harshly when d’Annunzio offered his play La Citta Morta first to Bernhardt rather than Duse. The bisexual Duse is almost as widely known for her…

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DIAPASON 5m

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Troppo Corpo e lo Spirito muore; troppo Spirito e il Corpo muore. 

(Carl Gustav Jung)

 

Il mio Corpo, fatto di Stelle, l’Una, Terra, Oceani, Tempeste di vento e Fuochi notturni. Radici profonde come Alberi di sequoia millenaria e Corone maestose quanto l’Universo stesso. Questo Corpo pulsa e si sente MaleBene e desidèra connettersi con altri Corpi. Questo Corpo è il tuo Diapason per il Divino. Tutto ciò che riguarda il Corpo è vero e saggio. Labbra dentro Labbra, come Simboli venuti. Questo Cuore dove il Cielo il Fuoco l’Aria e la Terra si denudano in un solo Battere. La mia Anima, che ha scelto di essere Amplesso poetico, nei Sangui delle Terre selvagge. Per Essere Leccata. Espressa. Ballata. Amata. Celebrata. Per amare e fare Anima. Qui ed Ora.

Si.

 

 

®© PVT. 2017/18 IMG. TXT.