Tag

, ,

Sognavamo artigli contro baci.
Ero la siringa contro le sue solitudini.
Mi amava con i denti appuntiti sull’inchiostro, mentre io mi facevo strage altrove.
Mangiavo fragole e polvere
e la tempesta era il diamante grezzo sul sangue.

Ero infiniti assi di cuori e ingoiate partenze.

Mi abitava dentro le ossa del Motel Water & Wine
“Sei la mia poesia matta”
Così mi chiamava quando scriveva conati di stelle sul sesso appena lacrimato.
Sembrava che il destino ci avesse inculato le ali
eppure eravamo due splendidi morsi figli di puttana.
Voleva comprarmi l’anima; io essergli il bastone d’amore.

Toccare l’odore e sentirsi s-conosciuti al fumo della felicità.

– Anche la luna può profumare di zolfo e rose –

| cit. Motel Water & Wine. |

 

(P.H. M. CARGNEL E R. ORY B/N ®© , VIETATA LA RIPRODUZIONE, PER AUTRICE A NUDO, RACCOLTA DI POESIE, SCATTO PRIVATO 2017)
Annunci