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Son fortunato. M’hai vinto.

Amo soltanto il tuo grosso culo
Tanto baciato, leccato, annusato,
E solo la tua cara fica tanto accarezzata,
Scopata-che non sono l’uomo
Per Gamorra né per Sodoma,
Ma per Paphos e per Lesbo,
( E tanto leccato la tua fica)
Convertito i tuoi seni così belli,
I tuoi seni pesanti che soppesano le mie mani
Affinché le mie labbra li bacino
E, come si annusa un flacone,
Succhino le punte rigide, e molli poi,
Come capita a noi
Con le nostre aste variabili.
E’ un piacere diabolico
Farne una con la donna sopra,
Normale o alla pecorina
O alla Maria Antonietta
Eccetera fino a domani
Con te, despota adorata,
La cui volontà mi è sacra,
Infernale piacere che mi uccide
Nel quale mi estenuo
A soddisfare la tua lussuria.
Si spande lo sperma dal mio cazzo
Come il sangue da una ferita..
Non importa! Finché vive il mio cuore
E il mio essere ancora palpita
Voglio obbedire alla tua legge in tutto
In te avendo, oh dura amica,
Non più un’amica ma un padrone.

(Paul Verlaine)

 

(P.H. M. CARGNEL *rivista* ®© , VIETATA LA RIPRODUZIONE, PER AUTRICE A NUDO, RACCOLTA DI POESIE, SCATTO PRIVATO APRILE/MAGGIO 2017)
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