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Antonio Canova, “Cinque danzatrici con velo e corone”

Martino de Boni (Venezia 1753 – Roma 1831) Cinque danzatrici con velo e corone

Acquaforte e bulino
Misure lastra mm 422 × 724, foglio mm 650 × 950

Dopo la formazione presso l’Accademia di Parma si trasferisce a Roma per perfezionarsi. Qui riallaccia i rapporti con l’amico d’infanzia Antono Canova di cui diventa uno dei più attivi e raffinati collaboratori ricevendo commissioni anche per decine di dipinti ad uso privato. Oggi M. de Boni è ricordato per i suoi fini intagli a fondo nero. Esistono delle ricevute di pagamento all’autore che permettono di datare l’esecuzione di questa lastra tra il 1810 e il 1812. Il foglio appartiene ad una serie di cinque di formato e soggetto simile pubblicati con il titolo “Baccanti che danzano / pensieri di Antonio Canova”. Questo soggetto, come altri dipinti a tempera da Canova e poi da lui fatti incidere in serie o fogli sciolti, si ispirano alle decorazioni rinvenute ad Ercolano che all’epoca erano appena state scoperte.
Impressione eccellente con neri intensi benché non omogenei per via dell’impossibilità a creare un intrecciarsi di linee che resistesse all’azione dell’acquaforte. Ottimo stato di conservazione, minime tracce di usura agli ampi margini.

Bibliografia: F. Fiorani e G. Pezzini Bernini (a cura di) “Canova e l’incisione”, catalogo della mostra, istituto Nazionale per la Grafica, Roma, Ghedina e Tassoni, Bassano del Grappa, 1993, pp 299 e 300, n LXXXXIX-2 e n LXXXXIX-3.

 

19 b - Martino de Boni (Venezia 1753 – Roma 1831) Cinque danzatrici con velo e corone

Martino de Boni (Venezia 1753 – Roma 1831) Cinque danzatrici che si tengono per mano

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