Tag

, , , , , ,

porcellana e le ciglia sono così grandi
che appesantiscono le palpebre.
Le può far sbattere come lo sportello di una cassaforte.
Tu sei la città nella quale vivo,
Tu sei il nome del mese e del giorno.

     (Viktor Sklovskij, da “Zoo o Lettere non d’Amore”)

Vergine mantide sarò al tuo cospetto.
Porcellana è mio nome.
Ambrosia mio peccato.
Itaca mio amplesso.
Fallo mio sudore contro sonetto.
Bocca mia nouvelle vague.
Bianca scarlatta scivolo
velluto in te.
Fremiti grandinano gocce di
pelle gemendo lungo l’inguine dell’addio.
Mani divorano occhi di perle.
Tango d’iris dimora nel tappeto.
Mio purgatorio la tua essenza in gola.

 

(P.h. M. Cargnel *rivista* ®© , vietata la riproduzione, per Autrice a nudo, autoscatto privato 2017)

 

Annunci