«Dopo l’era in cui l’energia sessuale doveva essere sublimata per tenere in funzione la catena di montaggio della fabbrica di automobili [riferimento al Freud di Die “kulturelle” Sexualmoral und die moderne Nervosität, 1908], è giunta l’era in cui c’è stato bisogno che l’energia sessuale venisse nutrita, lasciata libera di scegliere qualsiasi canale di sfogo disponibile e incoraggiata a dilagare, di modo che le automobili che lasciavano la catena di montaggio potessero essere desiderate come oggetti sessuali.» (Z. Bauman).

POCHI AMICI * MOLTO AMORE :: Il blog di Carmine Mangone

Alcuni estratti dal capitolo sulla pornografia dal mio Il corpo esplicito. Breve storia critica dell’erotismo occidentale (Paginauno edizioni, maggio 2017).

A partire dagli anni Settanta del XX secolo, sulla scia della globale liberalizzazione dei costumi sessuali, si ha l’affermazione culturale ed economica di una pornografia di massa.
Dal punto di vista etimologico, il vocabolo “pornografia”, mutuato dal francese pornographie, deriva dal greco antico πόρνη (pòrne), “prostituta”, e γραϕία (graphía), “scritto”. In Dipnosofisti(Δειπνοσοϕισταί, libro XIII, 21), lo scrittore greco Ateneo di Naucrati (II-III sec. d.C.) usa il termine πορνογράφος, pornográphos, per indicare sia scrittori che trattano il tema della prostituzione, sia pittori noti per aver realizzato opere erotiche (tra cui Aristide di Tebe, Pàusia e Nicòfane).
In epoca moderna, il primo a usare una parola composta derivante dal lemma πόρνη è stato lo scrittore libertino Nicolas-Edme Rétif (detto Restif de la Bretonne), che…

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