Auralcrave

Creatività, maturità, ispirazione, crescita, declino. Sono temi che ogni artista si pone in maniera ricorrente, anche i migliori. Domande che sorgono sempre come bruchi che mordicchiano l’equilibrio mentale, portando i creativi del nostro mondo a chiedersi se e quando sia ora di smettere. Ognuno dà una risposta diversa, legata al proprio retaggio culturale e all’approccio con cui la società si pone nei confronti dell’evoluzione della propria arte. E spesso i risultati a cui si arriva sono diametralmente opposti.

Nel 1988 Ingmar Bergman, uno dei cineasti più amati di sempre, aveva compiuto settanta anni. Con tre Oscar, sei Golden Globes e sette Palme d’Oro alle sue spalle, pubblicò l’autobiografia The Magic Lantern in cui confessò la propria decisione di smettere col cinema. Bergman era svedese, e lo si può immaginare conforme al modo di pensare occidentale, in cui si crede che la parabola di un artista raggiunga spesso il proprio…

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