POCHI AMICI * MOLTO AMORE :: Il blog di Carmine Mangone

Il testo seguente è tratto dal mio Il corpo esplicito, che è stato pubblicato dalle edizioni Paginauno nel maggio 2017. L’immagine è di Man Ray (Monument à D. A. F. de Sade, 1933).

ManRaySade

L’opera di Sade, nel passaggio dal feudalesimo al dominio del capitale, estremizza, con una violenza inaudita, la tensione verso il godimento totale e senza freni del singolo o, ben più precisamente, di una ristretta cerchia di eletti. Pur restando su un piano in gran parte ideale, i testi del Divin Marchese riflettevano storicamente le pulsioni di massa in atto. Se appare esagerato ritenere, come fanno ad esempio Camus e Agamben, che Sade abbia anticipato in ambito speculativo i totalitarismi del Novecento (cfr.: A. Camus, L’Homme révolté, 1951; G. Agamben, Homo sacer, I, 1995), non si può però sottovalutare la realtà psichica di un progetto (o di un metodo) che ha partorito La Nouvelle Justine

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