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“… In te è notte. Presto assisterai all’animoso imbizzarrirsi dell’Animale che sei. Cuore della notte, parla…!”

(Alejandra Pizarnik)

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Quando mi dici che sei pronto ad adorare il Tempio della mia Fica, sai cosa significa?

Che il prezzo per entrare in questo luogo santo 
è guardare la VitaMorte negli Occhi, per conoscere la Sacralità di tutte le cose.

Hai toccato le dolci Carezze dalla punta delle dita, dalle Labbra e dalla curva morbida dei miei Fianchi, come Elisir.

Non dubitare per un momento che possa farti gridare un coro celeste di “Santo … Santo … Santo … Cazzo!”
Perché l’Animale divino è vivo Battito, in me.

Tuttavia, prima di arrivare lì, 
parliamo delle Devozioni 
che ti chiedo di portarmi.

Vedi, ti voglio con le ginocchia insanguinate, 
da strisciare attraverso le profondità del tuo Essere.

Il pompaggio del Cuore, traboccante di vitalità con l’energia 
che si scopre nell’Atto di venire Puttana ad ogni Amplesso.

Quello che bramo è il Midollo nelle Ossa della tua Esperienza, il Nutrimento più profondo.

Quello che cerco è che tu conosca la nostra Appartenenza attraverso il Sangue che sanguino così volentieri.

Ciò che desidero è che tu lasci che il tuo Desidèrio sia un Inno orfico d’Amore che richi(Ama) al divino.

Ciò che ti chiedo è che tu pianga per le teneri Ferite della separazione – i luoghi strazianti in cui ti senti lontano dalla Dèa, dal mondo e da te stesso.

E’ dalla Purificazione che viene il Dolore.

Che tu possa imparare a fare l’Amore con me, come se fossi così vicino al tuo prossimo Respiro.
Lascia che ti tocchi lì.

Possa tu conoscermi come la tua Amante d’Intel(Letto)
Accarezzarti in ogni Inspirazione.
E ogni Espirazione. 
Portarti indietro, dietro, su è giù, a ciò che è Sacro con ogni Palpito.

E, Amore mio, puoi conoscere il santo Amore in ogni modo, con me.

Possa tu conoscere la Santità, dei i Graffiti lattanti del Fallo, mentre i corpi s’intrecciano animali.

Possa tu conoscere la Santità, attraverso la Fame che ha raggiunto il fondo della tua Anima.

Possa tu conoscere la Santità, attraverso il climax e l’Estasi delle Malebolge.

E, Amore mio, ricordiamoci, che questa è l’Orgia delle Baccanti.

Incarniamo la Santa Unione di Carne e Spirito.

Facciamo Bordello, sulla Carne gli uni degli altri, mentre ci muoviamo attraverso il più Santo del fare l’Amore.

L’unico Peccato originale in cui credo è quello in cui abbiamo dimenticato che il divino è già dentro.

Dopotutto, la Dèa delizia, quando troviamo il Sacro nel profano.

Mentre vieni a chiedere di adorare in questo spazio sacro, lasciati toccare dalla mia Lingua.

E rispondimi, sei pronto a conoscerti pienamente?

Perché il mio Amore, è questo per cui la tua Anima, è venuta, bussando alle porte della mia Fica.

La santa resa dei conti e la redenzione che viene prodotta attraverso i ritmi dei miei fianchi e la dolce carezza delle mie Labbra. Quella Poesia, che dal Culo, passa alla – mia – 
Fica Guaritrice.

Quindi, Amore mio, sei disposto a spermarmi Sete Fame, in te, nel Dio Phallos (Amore Fallo “ti prego!”), in modo che possiamo arrivare a sapere che la presenza sentita del divino è viva, sia in te che in me?

Siamo Corpi d’Amore santi e profani.

Amen, mia Puttana. Si!

 

®© 2018/05 ph

 

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