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“Io devo essere amata in modo del tutto straordinario per poter amare straordinariamente. Voglio da Voi il miracolo. Il miracolo della fiducia, della comprensione. Trovate parole che mi incantino poiché credo soltanto agli incantesimi.
Voglio leggerezza, libertà, comprensione – non trattenere nessuno e che nessuno mi trattenga. Quello che voi chiamate amore (sacrificio, fedeltà, gelosia) tenetelo in serbo per gli altri – io non ne ho bisogno. Io posso amare solo la persona che in una giornata di primavera a me preferirà una betulla…”

(Marina Ivanovna Cvetaeva)

Queste lune sangueamare di fanciulla mi hanno mandato
tra le rune frastagliate.

Ascoltare i Saggi parlare.

Inseguire gli Odori dell’Anima.

Conoscere la Saggezza delle Bocche languide e vive.

Amandomi così bene/male fino all’infinito.

Dove le fate si nascondono sotto il sole più audace

nell’orgasmo della pioggia, puttana d’Amore.

È nelle ossa, risorgere dall’inferno.

 

 

p.h. 2018/07

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