Poetarum Silva

Ogni sera leggo almeno una sua poesia. Spesso in questi anni ho trovato conforto nei suoi versi,  la scialuppa di salvataggio per giornate di mare molto grosso. Molte volte per il piacere e basta. Molte altre per colmare una mancanza e per cancellare altre orribili letture. Giovanni Raboni è il mio poeta preferito in assoluto. Gli voglio bene. Gliene voglio così tanto che spesso lo chiamo alla napoletana “rabboni” con due bi. Perciò qui sotto non leggerete un saggio critico. Questo è un omaggio, una dichiarazione d’amore.

Gianni Montieri

Da Le case della Vetra (1955 – 1965), in Tutte le poesie, Garzanti

***

NOTIZIA

Solo qualche parola,
solo una notizia sul rovescio del conto
sbagliato dal padrone.
Forse è tardi, può darsi che la ruota
giri troppo in fretta perché resti qualcosa:
occhi squartati, teste di cavallo,
bei tempi di Guernica.
Qui i frantumi diventano poltiglia.
E anch’io che ti…

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