POCHI AMICI * MOLTO AMORE :: Il blog di Carmine Mangone

I versi che seguono sono dedicati a L.
Nella loro generalità, infatti, essi nascono nello spazio che la presenza di L. va occupando alla soglia di tutti i miei (nostri) possibili.
Al di là degli evidenti punti di tangenza, la tensione e la delicatezza che li animano – lo ammetto senza alcuna remora – sono riferibili completamente a una tale “occupazione”.

*

È sempre stato il contrario di
ciò che pensassimo:
la tenerezza è smettere di tentare l’umanità.

Non si tocca l’altro per adeguarlo a un affetto
o per fare del nostro tocco un bene, una benedizione.
Non solo questo, almeno.
La tenerezza è una ferita dentro l’abitudine dell’odio,
una vigilanza affettuosa tra le pietre aguzze del desiderio.
Un’imboscata, anche.

Solo le mani sanno guarire i semi esitanti.
Solo una carezza può uccidere l’idea della morte.

A pochi passi dall’infinito,
una piccola volpe mangia
dalla ciotola del cane.

*

Le…

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