“… La Donna, come le piante, come le Tempeste nelle Selve, come il fragore delle Acque, si nutre dei più oscuri Disegni celesti…”
(Álvaro Mutis, La Neve dell’Ammiraglio)

 

***

Lei.
I suoi Blocchi sembravano impenetrabili.

Il suo Viso è angelico. 
Non fragile come una Bambola di porcellana 
Ma perfettamente proporzionato.
Una Bellezza indefinita.
La sua Voce, Requiem per la mia Anima.

Lei conosce l’Amore in modi che io non amo e così, mi insegna a sanguinare Estasi.

Lei
conosce la mia Anima e m’invita nel suo Corpo.

Il Suo Eros traboccante Vita. 
L’arteria di ciò che – non – sono.

A volte è pesante ed è testarda. 
Ma è anche libera e piena dell’Amore più magico. 
Mi ascolta nel profondo dei miei Sogni e mi raggiunge nel bel mezzo della Notte.

Il mio Amore è il suo Amore riflesso.
Le mie Ombre sono le sue Ombre riflesse
La mia Luce è la sua Luce riflessa 
La mia Chiamata è la sua Chiamata

Lei mi tiene legato alla Terra quando desidero essere libero 
Lei mi spinge verso nuove Vette quando desidero fermarmi

Lei mi vede 
Lei mi conosce
Lei mi odora

Lei è me.

E so che guarirò il suo Cuore.
Mentre lei è già Oltre il mio.

Perché lei è il mio AnimusIgnoto.

milas

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