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“… Lui l’amava per se stessa, per quello che rappresentava di Femmina, di Capriccio, di Giovinezza, di Genuinità popolana, di Malizia, di Inverecondia, di Sfrontatezza, di Libertà, di Mistero. Era il Simbolo di un mondo plebeo, notturno, gaio, vizioso, scelleratamente intrepido e sicuro di sé che fermentava di insaziabile Vita intorno alla Noia e alla rispettabilità dei Borghesi. Era l’Ignoto, l’Avventura…”

(da Dino Buzzati, Un Amore)

 

***

 

NudAmi
dai
Vestiti
dell’Intelletto
L’Una a 
BoccaMano
nella
Carne
AnAlGesicA
Tre Virginie
senza
soprAbito

Una

Edonista
per (ab)Uso
d’Amore 
ingoiato.

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