❤ Meraviglia…

POCHI AMICI * MOLTO AMORE :: Il blog di Carmine Mangone

Passi estratti da: Marguerite Duras, Écrire, Folio Gallimard, 1993.
Traduzione di Carmine Mangone.
Illustrazioni (dall’alto in basso): Ikenaga Yasunari, Kiyoshi Saito e Takato Yamamoto.

Trovarsi in un buco, in fondo a un buco, in una solitudine quasi totale, e scoprire che soltanto la scrittura vi salverà. Essere senza alcun soggetto per un libro, senza nessuna idea per un libro, è trovarsi, è ritrovarsi davanti a un libro. Un’immensità vuota. Un libro eventuale. Davanti a niente. Come di fronte a una scrittura viva e nuda, e anche terribile, terribile da sormontare. Io credo che chi scrive è senza idea di libro, ha le mani vuote, la testa vuota, e conosce di quest’avventura del libro solo la scrittura secca e nuda, senz’avvenire, senza eco, lontana, con le sue regole d’oro, elementari: l’ortografia, il senso. [p. 20]

Quando andavo a letto, mi nascondevo il viso. Avevo paura di me. Non so come, né perché. E…

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